33. La merenda speciale
- 14 mar
- Tempo di lettura: 5 min

In un soleggiato pomeriggio, verso l’ora della merenda, Beni continuava a guardare verso la cucina. Il suo pancino cominciava a brontolare piano piano. Era proprio arrivato il momento di mangiare qualcosa.
Proprio allora entrò nella stanza la sua zia, con un cappello in testa e la borsa in mano, come se fosse pronta per uscire.
Beni la guardò stupito.
— Non faccio merenda oggi? — chiese un po’ preoccupato, accarezzandosi la pancia.
La zia gli sorrise.
— Ma certo! Oggi però ti porto in un posto molto speciale.
Beni, curioso, la seguì per le piccole stradine della città. Camminavano tra vicoli con i sampietrini, mentre nell’aria si sentiva il profumo del caffè e dei dolci appena sfornati.
Dopo un po’ si fermarono davanti a una pasticceria piena di profumi deliziosi.
Dietro la vetrina c’erano tantissimi dolci: paste alla crema, biscotti, torte… e anche un dolce dalla forma strana e dalla superficie tutta lucida.
Beni si avvicinò e appoggiò il naso contro il vetro.
— Cos’è quello? — chiese.
La zia sorrise.
— Quello è il famoso babà.
Il pasticcere, un signore gentile con un grande sorriso, si avvicinò al bancone.
— Per noi napoletani non è solo un dolce — disse con orgoglio. — È una vera leggenda.
Beni lo osservò attentamente. Era morbido e lucido, e aveva una forma un po’ buffa, simile a un piccolo cappello da cuoco.
— Perché è così lucido? — domandò.
— Perché viene bagnato in uno sciroppo dolce — spiegò il pasticcere. — E nello sciroppo c’è anche un po’ di rum.
La zia fece sedere Beni a un tavolino.
— Sai — disse — questo dolce ha una storia molto interessante.
Tanto tempo fa viveva un re di nome Stanisław. Un giorno assaggiò un dolce, ma lo trovò troppo secco e duro.
Allora disse al suo cuoco:
— Versaci sopra un po’ di sciroppo dolce!
La leggenda racconta che il cuoco aggiunse anche un po’ di rum, perché sapeva che al re piaceva molto. E all’improvviso quel dolce diventò buonissimo.
Il re ne fu così felice che lo chiamò babà, ispirandosi alla sua storia preferita: quella di Ali Baba.
Più tardi i pasticceri francesi migliorarono la ricetta, e il dolce arrivò fino a Napoli. Qui i pasticceri napoletani lo resero ancora più speciale.
— Cosa hanno fatto? — chiese Beni emozionato.
— Lo hanno reso ancora più morbido, più succoso e ancora più buono! — rispose il pasticcere ridendo, mentre portava la merenda.
Dopo un po’, il pasticcere si chinò verso Beni e gli disse:
— Se ti è piaciuto, dopo vieni in cucina. Ti mostrerò il mio regno.
Beni mangiò il suo dolce in un attimo. Quando la zia alzò lo sguardo, lui era già davanti alla porta della cucina.
Dentro era tutto incredibile: grandi ciotole, forni enormi e tante formine per dolci.
— Vuoi provare anche tu a preparare un dolce? — chiese il pasticcere.
Secondo voi cosa rispose Beni?
Naturalmente sì!
Gli misero subito un grembiule e la magia ebbe inizio.
Farina, uova, burro, zucchero e lievito finirono nella ciotola. Le piccole mani di Beni mescolavano tutto con grande attenzione.
Poi lasciarono riposare l’impasto, così poteva lievitare e diventare soffice e leggero.
Nel frattempo il pasticcere fece tante domande sulle avventure di Beni a Napoli. Beni avrebbe continuato a raccontare ancora a lungo, ma l’impasto era pronto.
Lo misero in piccoli stampi. Così prese la sua forma tipica: un dolce alto e morbido, un po’ come un fungo… oppure come un cappello da cuoco.
Tu a cosa pensi che assomigli?
Quando furono cotti, il pasticcere ne tagliò uno a metà.
— Guarda — disse. — Questo è un vero dolce spugnoso.
Dentro c’erano tanti piccoli buchini, proprio come nel formaggio svizzero.
— E adesso osserva bene!
Il pasticcere immerse il dolce nello sciroppo caldo.
— Vedi? Assorbe tutto lo sciroppo.
Beni lo annusò.
— Mmm… che profumo! Adesso sembra un dolce un po’ birichino! — disse ridendo.
Anche il pasticcere rise.
— A Napoli il babà tradizionale è così. Ma oggi molti lo riempiono anche con panna o crema.
Quando ebbero finito, Beni guardava i dolci con gli occhi pieni di meraviglia.
— È pronto il dolce spugna! — esclamò.
— Esatto — disse il pasticcere.
Poi mise un piccolo babà davanti a lui.
Beni ne diede un morso.
Era morbido, dolce e profumatissimo.
— È come mangiare una nuvola! — disse felice.
— Una nuvola spugnosa… — mormorò tra sé.
La zia sorrise.
— Vedi? A Napoli ogni piatto ha una storia.
Beni si leccò le labbra soddisfatto.
— Allora voglio assaggiare ancora tante storie!
— Forse non troppe tutte insieme — rise la zia. — Per oggi un babà basta.
Poi gli accarezzò la guancia e tolse una briciola dal suo nasino.
— Sai, qui a Napoli si dice di una persona gentile:
"Si’ nu babbà."
Beni drizzò le orecchie curioso.
— Cosa vuol dire?
— Vuol dire che una persona è molto buona, gentile o brava. Una persona che tutti vogliono bene.
Per i napoletani il babà non è solo un dolce.
È anche un complimento.
La zia gli accarezzò i capelli.
— E tu sei proprio così.
Beni arrossì per la felicità.
Ma dentro di sé stava già pensando alla prossima avventura… e si chiedeva se sarebbe stata dolce come questa.
Giochiamo!
1. Dove è andato Beni a fare merenda?
A) In una pizzeria
B) In una pasticceria
C) In una panetteria
D) In una gelateria
2. Che dolce ha assaggiato Beni?
A) Tiramisù
B) Cannoli
C) Babà
D) Croissant
3. Cosa rende il babà lucido e succoso?
A) Il miele
B) Lo sciroppo di zucchero
C) La marmellata
D) Il cioccolato
4. Quale bevanda speciale viene aggiunta allo sciroppo?
A) Caffè
B) Succo d’arancia
C) Rum
D) Tè
5. Cosa ha mostrato il pasticcere a Beni?
A) La città
B) La cucina
C) Il mercato
D) Il giardino
Soluzioni:
1 – B
2 – C
3 – B
4 – C
5 – B
Vero o falso?
Beni ha incontrato il babà in una pasticceria.
Vero / Falso
Il babà è un biscotto croccante.
Vero / Falso
Il dolce assorbe lo sciroppo di zucchero.
Vero / Falso
Secondo la storia un re ha contribuito a inventare il dolce.
Vero / Falso
A Napoli molte persone amano questo dolce.
Vero / Falso
Beni non voleva aiutare in cucina.
Vero / Falso
Valutazione
0–4 risposte corrette
Bravo per aver letto fino alla fine la storia di Beni!
Torna indietro e guarda di nuovo la sua avventura.
5–8 risposte corrette
Sei un lettore molto attento!
Ormai sai quasi tutto su questo speciale dolce spugnoso.
9 o più risposte corrette
Super! Sei un vero ricercatore di dolci!
Sicuramente ti piacerebbe anche assaggiarlo.
Napoli e Beni ti aspettano con affetto!

Commenti